Il Kayak dei giorni nostri…

Non possiamo dare una definizione rigorosa di kayak da mare moderno. Facendo però un’analisi delle caratteristiche che esso deve avere per adattarsi all’ambiente nel quale è usato, riusciamo a distinguerlo nettamente dalle altre tipologie di barche che spesso sono chiamate genericamente tutte “canoe”, solo perché, ad
un’osservazione superficiale, in qualche modo si assomigliano. Invece i kayak da mare, i kayak fluviali, i sit on top, le piroghe, le canoe canadesi e polinesiane, che si sono diffuse in questi ultimi anni, sono barche dalle caratteristiche ben diverse, pensate e costruite ognuna per un impiego in un ambiente specifico e particolare. I kayak da mare e da fiume sono accomunati dalla caratteristica di avere i ponti di prua e di poppa chiusi e separati da un’apertura, comunemente chiamata pozzetto, che consente al canoista, entrandovi, di “indossare” la propria imbarcazione e di governarla anche con il bacino e gli arti inferiori.

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L’evoluzione dei materiali e la ricerca dei progettisti hanno portato i kayak da mare dei nostri giorni ad essere provvisti di paratie stagne. Queste, oltre a delimitare dei comodi gavoni utilizzabili per riporre tutta l’attrezzatura necessaria per effettuare escursioni di lunga gittata e di più giorni, forniscono una riserva di galleggiamento anche con il pozzetto pieno di acqua che, per il suo ridotto volume, può essere svuotato in pochi secondi anche in mare aperto. L’aggiunta delle pompe di sentina, il passaggio delle cime sul ponte, la possibilità di praticare diversi sistemi di risalita una volta caduti in acqua, rendono ancora più marcata la differenza tra il kayak da mare e le altre canoe.

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Altri accessori, di cui normalmente un kayak da mare è dotato, lo avvicinano ancora di più al concetto di barca da lunga navigazione vera e propria: la bussola, necessaria per dirigersi verso la destinazione e per valutare l’azione del vento e delle correnti sulla nostra rotta; la pagaia di riserva, indispensabile per continuare la navigazione in caso di rottura o perdita di quella principale; gli elastici vari distribuiti sul ponte, per fissare ogni cosa che abbiamo all’esterno dei gavoni e che non vogliamo perdere anche in caso di mare impegnativo.

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Tutte le attrezzature e gli accessori che un buon kayak da mare dovrebbe avere, sono strettamente legati ai concetti di sicurezza generale e di buona pratica, che troppo spesso sono ignorati o considerati superficialmente nel mondo canoistico.
Possiamo tranquillamente affermare che la specializzazione che ha raggiunto attualmente il settore del kayak da mare, sia nelle imbarcazioni che negli accessori, purtroppo non è stata completamente compresa dai moderni pagaiatori e, a volte, cosa ancor più grave, è rifiutata e vissuta come una limitazione alla propria libertà di… “navigazione”.