Informazioni

Titolo: Alla Scoperta delle Foci Del Timavo

Luogo: Friuli-Venezia Giulia - Trieste (TS) - Duino - Loc. Villaggio del Pescatore

Distanza: Distanza: 3 miglia nautiche

Durata Prevista: Durata prevista: 1:20 ore

Difficoltà: Difficoltà: Facile (F)

Informazioni Generali

percorso-timavo-friuli

 Una perla dietro la Costiera Triestina, in alternativa ad una giornata di vento moderato in mare.

 

 

Descrizione Difficoltà: Non ci sono particolari difficoltà. Si pagaia lungo i canali interni, riparati dal vento per 3 miglia circa, andata e ritorno. L’unica cosa è che non ci sono particolari approdi.
Caratteristiche del Litorale: Ci addentriamo verso la foce del fiume Timavo, che dopo 40 km sotto terra, ricompare in superficie per sfociare nel golfo di Trieste.
Venti e Correnti Predominanti: Si può appena sentire talvolta la bora (da N-NE), ma è un percorso ideale se si vuole trovare un’alternativa ad un’escursione in Costiera Triestina al riparo dal vento.
Ridossi: Si pagaia lungo i canali e i dossi, tavolta troviamo gli ormeggi delle imbarcazioni fino ad arrivare all’imbocco delle Foci del Timavo.
Vie di Fuga: Tranne verso le Foci del Timavo, dove c’è da fare un po’ di attenzione ai rovi, possiamo trovare qualche approdo lungo i canali.
Collegamenti: La Base del Canoa Kayak Friuli al Villaggio del Pescatore, vicina proprio al punto di partenza dell’escursione.
Coordinate Imbarco: Lat. Lat. 45° 46′ 56.732″ N – Long. Long. 13° 35′ 7.360″
Descrizione Imbarco: Ci si può imbarcare, comodamente, dallo squero situato vicino al porticciolo del Villaggio del Pescatore. Vicino c’è un parcheggio libero, specialmente nella stagione estiva è consigliabile arrivare presto per trovare posto vicino; possiamo trovare comunque posto tutto l’anno. L’imbarco è sempre protetto in quanto dentro il porticciolo.
Coordinate Sbarco: Lat. Lat. 45° 47′ 9.539″ N – Long. Long. 13° 35′ 25.629″ E
Descrizione Sbarco: Vista la lunghezza dell’escursione non riteniamo necessario lo sbarco. Tuttavia possiamo scendere lungo una delle Bocche del Timavo, sulla diga.
Soste: Vista la lunghezza dell’escursione, se vogliamo sostare possiamo farlo al punto sopra, sulla piccola diga nella prima foce.
Racconto: Come segnalato in precedenza, questo percorso è consigliato in caso di una giornata ventosa, specialment in caso di vento da E – NE, per fare un’escursione tranquilla alla scoperata delle Foci del Timavo. Si parte dal comodo paese del Villaggio del Pescatore costeggiando le piccole marine, fino a raggiungere le tre bocche dove esce il fiume. Specialmente d’estate possiamo rinfrescarci in caso di caldo afoso, vista la temperatura dell’acqua molto fredda

In Mare

Pubblicazioni: http://www.marecarso.it/da_vedere_timavo.htm http://www.duinotourism.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1205:il-fiume-sotterraneo-timavo&Itemid=7&lang=it http://www.canoafriuli.com/2009/10/06/in-kayak-alle-risorgive-del-timavo-ts/
Punti Cospicui: Per un tratto di strada la Cartiera Burgo di Duino, dove gireremo a destra prima di incontrarla.
Divieti e Restrizioni: nessuno.
Pericoli: Non ci sono particolari pericoli, c’è da fare solo un po’ d’attenzione verso le Foci del Timavo alla vegetazione e ad una minima corrente.
Possibilità Bivacco: Sulle sponde del fiume

A Terra

Antropizzazione: Non abbiamo abitazioni intorno, solamente qualche pontile con imbarcazioni ormeggiate.e la Cartiera Burgo di Duino
Accoglienza: Trattoria Al Gabbiano, Trattoria Al Pescaturismo, “Alla Baia degli Uscocchi” gestita dalla Cooperativa Pescatori (anche B&B). Altri posti dove dormire li possiamo trovare verso Duino-Sistiana, oltre a B&B e qualche Hotel c’è anche un Camping.
Aspetti Naturalistici: il Timavo presente tre bocche: – La prima (ad est) è chiusa da una diga ed il canale per raggiungerla è piuttosto ampio (come sopra descritto se vogliamo fermarci per una sosta), oasi per anatre selvatiche che, svolazzano a volo radente, qua e là si trova anche l’erica di mare che colora le rive. – La 2a bocca (quella centrale) si raggiunge attraverso un canale più selvaggio; stretto, con alberi caduti di traverso tra i quali zigzagare; cespugli di more quasi mature incoraggiano l’esploratore; in fondo un gorgogliare vivace dell’acqua che sgorga impetuosa da non si sa dove. (difficile in kayak) Molto vicina, saparata da un sottile lembo di terra coperto da pioppi altissimi e da ruderi di vario tipo, si vede la 3a bocca, che è la più attiva. Sta proprio accostata alla chiesetta di S.Giovanni in Tuba, dall’insolito stile goticheggiante. Lo sbarco non è difficile alle bocche.
Aspetti Turistico-Culturali: Il fiume Timavo o Recca (Timavus in latino, Reka e anche Timava o Timav in sloveno, Rekka Fluss in tedesco, Timâf in friulano) è un fiume che scorre tra Croazia, Slovenia, ed Italia. Nasce (con il nome Reka, che significa semplicemente “(il) fiume”) come sorgente valchiusana dal Turkove škulje nella Val Malacca (Mlake) nella Contea Litoraneo Montana della Croazia, solo un paio di chilometri prima del confine con la Slovenia. Nel suo percorso attraversa il Carso per quasi novanta chilometri e sfocia infine in mare nei pressi di San Giovanni di Duino (provincia di Trieste). È famoso per via del suo lungo percorso sotterraneo di circa 40 chilometri che, dalle grotte di San Canziano-Škocjan in Slovenia, passando per l’Abisso di Trebiciano, raggiunge il paese di San Giovanni di Duino. Qui ricompare in superficie per poi sfociare nel Golfo di Trieste dopo un paio di chilometri. Tale percorso viene considerato come uno dei più interessanti fenomeni carsici. Dal nome del fiume Timavo, deriva il nome della omonima società di canottieri sita in Monfalcone. Con i suoi 2 km di percorso in superficie in territorio italiano, il Timavo può essere considerato il fiume più corto della penisola[3] che sfoci in mare. Lo scazzone del Timavo (Cottus scaturigo) è una specie ittica endemica della sorgente di questo fiume; è vulnerabile d’estinzione. Cenni storici. L’area delle risorgive, posta nel comune di Duino-Aurisina, fin dall’antichità fu importante luogo di culto. La presenza di un fiume che sgorgava dalla terra aveva incuriosito e impaurito le popolazioni primitive. Si veneravano Diomede[1] Ercole, Saturno, la Spes Augusta, Libero Augusto e il dio Temavus. Virgilio ne era rimasto così impressionato da menzionarlo per ben tre volte: Ecl. 8, 6, Georg. III, 475 e Aen. I, 244. Nel IV secolo, con l’avvento del Cristianesimo, venne edificata la prima cappella, che, con successive modificazioni, divenne la basilica di San Giovanni in Tuba. Il cenobio dei Benedettini venne distrutto dagli Avari nel 611. Ricostruito, fu poi il turno degli Ungari che lo abbatterono nel 902. Ricostruito nuovamente grazie all’interessamento del patriarca di Aquileia Ulrico I, venne definitivamente distrutto da un’incursione turca. Durante il dominio asburgico, parte del corso del Timavo fungeva da confine amministrativo tra il litorale austriaco e la Carniola [2]. Fonte wikipedia
Approvvigionamenti: C’è un piccolo negozietto – bar alimentari al centro del Villaggio del Pescatore per rifornimenti, altrimenti Coop a Duino.
Scuole di kayak sul territorio, servizi, negozi, noleggio kayak e materiali: Canoa Kayak Friuli, scuola di Kayak da Mare e Associazione con deposito proprio al Villaggio del Pescatore.
Insegnanti di zona, numeri utili: Insegnanti di riferimento in zona: Fabio Carletti, Riccardo Pittia Associazione Canoa Kayak Friuli (www.canoafriuli.com – info@canoafriuli.com)
Numeri Utili: Fabio Carletti 340 5467279 Riccardo Pittia 335 7284722

Crediti

Data Inserimento: 27/08/2013

Proposta da: Fabio Carletti

Data Modifica: 29/08/2013

Modificato da: Fabio Carletti