Il kayak da mare

Come scegliere un kayak da mare

Il kayak giusto esiste solo in rapporto a te. Dipende da quanto pesi, quanto sei alto, dove pagai e quanto lontano vuoi andare.

Per questo il primo passo è provarne almeno tre, molto prima di guardare i prezzi. Chi compra senza provare rivende quasi sempre entro un anno, e ci rimette.

Le misure

Lunghezza

dai 450 centimetri in su per le attività Sottocosta. Più lungo tiene meglio la rotta e va più veloce, più corto gira meglio tra gli scogli e sta in garage.

Larghezza

più stretto è più veloce e più instabile. Un principiante su uno scafo troppo stretto passa l’uscita a pensare all’equilibrio invece che a pagaiare.

Volume

deve stare in rapporto al tuo peso. Un kayak troppo grande per chi lo usa prende vento e non affonda abbastanza per governare.

Materiale

Polietilene

dai 25 chili in su, spesso oltre i 30, incassa gli urti, costa meno, si trascina sui sassi senza dispiacere. La scelta normale per il primo kayak.

Composito

dai 15 ai 25 chili, più leggero e più rigido, scivola meglio in acqua, e va trattato con più attenzione. Il peso conta soprattutto per chi carica in macchina da solo.

L'usato

È spesso la scelta migliore per cominciare, perché un kayak da mare tenuto bene dura decenni.

Gli ordini di grandezza sono questi:

Tipo
Usato
Polietilene
Usato
dai 500 agli 800 euro
Composito
Usato
dai 1.000 ai 2.000 euro

Cosa guardare prima di comprare: tenuta dei gavoni, integrità delle lifeline e degli agganci, deformazioni dello scafo da un magazzinaggio sbagliato, funzionamento di timone o deriva, e sul composito le crepe da urto, che sul polietilene si vedono meno perché il materiale si deforma invece di rompersi.

Il posto più frequentato dai pagaiatori italiani per le compravendite è ckfiumi.net. Il vantaggio rispetto ai gruppi generalisti è che chi vende sa cosa sta vendendo.

Scegliere un kayak da mare usato: prue di modelli diversi sulla spiaggia, con lifeline e agganci da controllare prima dell’acquisto
Scegliere un kayak da mare: kayak di modelli e colori diversi affiancati in acqua, durante un’uscita di gruppo

Provare prima

Tre modelli diversi sono il minimo, e vanno provati in mare, non in un laghetto.

I corsi e le uscite di gruppo sono il posto naturale per farlo, perché quasi tutti i tecnici hanno più scafi e li fanno provare volentieri. Un pomeriggio di prove costa meno di un errore da mille euro.

Il primo kayak non è quello definitivo

Quasi nessuno tiene il primo kayak per sempre, e non è un problema.

Serve a capire come pagai e dove ti piace andare, e quelle due cose non si sanno prima. Il secondo lo sceglierai bene proprio perché il primo ti avrà insegnato cosa cercare.