Il meteo per il kayak si legge diversamente da quello per la spiaggia. Contano il vento e lo stato del mare, non solo la temperatura e le nuvole.
E contano insieme: lo stesso vento su un mare già formato è un’altra cosa rispetto allo stesso vento su un mare piatto.
Le due scale che servono
Beaufort misura l’intensità del vento, da 0 a 12. Douglas misura lo stato del mare, da 0 a 9.
Non sono la stessa cosa e non si muovono insieme: il mare impiega tempo a formarsi e tempo a calare; quindi, può essere mosso con vento appena caduto, o ancora piatto con vento appena alzato.
Il secondo caso è quello che frega, perché il mare che vedi partendo non è quello che troverai.
Che condizioni regge il tuo livello
Livello
Vento fino a
Mare fino a
Sea Kayak 1
Vento fino a
Beaufort 0 o 1, calma o bava di vento
Mare fino a
Douglas 0 o 1
Sea Kayak 2
Vento fino a
Beaufort 2, brezza leggera
Mare fino a
Douglas 2, poco mosso
Sea Kayak 3
Vento fino a
Beaufort 3, brezza tesa
Mare fino a
Douglas 3, mosso
Sea Kayak 4
Vento fino a
Beaufort 4, vento moderato
Mare fino a
Douglas 4, molto mosso
Sono i limiti in cui si sostiene l’esame di ciascun livello, e valgono come riferimento anche per chi non è certificato.
Direzione del vento rispetto alla costa: da terra il mare resta più basso sotto riva ma ti spinge al largo, da mare ti riporta a riva ma alza l’onda
Raffica, non solo intensità media
Rotazione prevista nelle ore della tua uscita
Altezza e periodo dell’onda: due onde della stessa altezza con periodo diverso sono due mari diversi
Visibilità, che decide se puoi navigare a vista
I venti locali
Sulle coste italiane pesano più delle correnti generali.
Le brezze termiche si alzano nel pomeriggio con il riscaldamento della terra e si spengono la sera, con una regolarità che si impara per zona. I venti catabatici scendono dai rilievi e arrivano senza preavviso, e sono il motivo per cui certi golfi hanno fama peggiore del loro meteo.
La regola pratica è di consultare la previsione generale e poi chiedere a chi quel tratto lo naviga.
Decidere di non uscire
È la parte che nessuno racconta, ed è quella che distingue un pagaiatore da qualcuno che ha solo un kayak.
Rinunciare a un’uscita non costa niente. Il mare c’è anche domani, il tratto non si sposta, e nessuna previsione ti obbliga a partire perché hai già caricato la barca in macchina.
Il caso più insidioso non è il mare brutto: è il mare bello alla partenza con la previsione che peggiora nel pomeriggio.
Dove guardare
I nostri tecnici usano abitualmente Windy e Windfinder.
Nessuna previsione però basta da sola. Vanno lette almeno due fonti, e quando divergono la differenza dice quanto è incerta la situazione, che è già un’informazione utile.
Prima di partire
Alla previsione va aggiunta l’ordinanza della capitaneria di quel tratto, che a inizio stagione può imporre limiti più stretti di quelli generali.