Pianificare una navigazione in kayak

Una navigazione si decide a terra. Rotta, orari, condizioni previste, punti dove poter sbarcare se qualcosa cambia.

La parte che si improvvisa in acqua è quella che va storta.

Questa sezione parla a chi pagaia già e vuole preparare da solo le proprie uscite. Molti argomenti sono materia d’esame dal terzo livello Pagaia Azzurra in su. Se stai cominciando, parti da Il kayak da mare.

L'ordine dei passaggi

  1. Il tratto: da dove parti, dove arrivi, quante miglia sono
  2. Il meteo: vento previsto, stato del mare, finestra oraria utile
  3. La rotta: direzione, effetto della corrente e del vento sulla traiettoria reale
  4. I tempi: quanto ci metti in quelle condizioni, non quanto ci metteresti in acqua piatta
  5. Le vie d’uscita: dove puoi sbarcare lungo il percorso, e ogni quante miglia
  6. Chi lo sa: qualcuno a terra deve sapere dove vai e quando pensi di rientrare

Le condizioni sono un limite dichiarato

Nel sistema di certificazione ogni livello ha un tetto scritto, espresso su due scale: Beaufort per il vento e Douglas per lo stato del mare.

Livello
Vento fino a
Mare fino a
Sea Kayak 1
Vento fino a
Beaufort 0 o 1
Mare fino a
Douglas 0 o 1
Sea Kayak 2
Vento fino a
Beaufort 2
Mare fino a
Douglas 2
Sea Kayak 3
Vento fino a
Beaufort 3
Mare fino a
Douglas 3
Sea Kayak 4
Vento fino a
Beaufort 4
Mare fino a
Douglas 4

Serve anche a chi non ha una certificazione: sono numeri già tarati su cosa si riesce a gestire in kayak.

Quello che la legge chiede

Dal 2018 canoe e kayak rientrano fra i natanti da diporto, e come tali sono soggetti al limite di un miglio dalla costa.

Sopra questa base si stratificano le ordinanze locali. Ogni anno, a inizio stagione, le singole capitanerie pubblicano ordinanze spesso più restrittive e diverse da zona a zona, e vanno lette prima di partire, non dopo.

Stesso discorso per le aree marine protette: in zona A la navigazione è vietata, ma il regolamento della singola area può essere aggiornato ogni anno e contiene specifiche che valgono la lettura.

2018

canoe e kayak rientrano fra i natanti da diporto

un miglio

dalla costa

Pianificare una navigazione in kayak rispettando la costa: un gruppo di kayak da mare piccolissimo ai piedi di un’alta falesia bianca

Quello che ci chiediamo noi

La legge dice dove non si può andare. Il resto lo decidiamo noi.

Pianificare vuol dire anche scegliere dove sbarcare senza danneggiare una duna o disturbare una colonia di uccelli, a che distanza passare da un punto di nidificazione, e dove lasciare i rifiuti una volta a terra: i nostri e quelli raccolti in acqua.

Come è andata in acqua

La pianificazione migliore è quella di chi quel tratto lo ha già fatto e ha annotato cosa non tornava.

I racconti di navigazione dei tecnici servono a questo. Non sono diari di viaggio: sono relazioni con dati, orari, punti di sbarco e quello che si è imparato.

Da dove cominciare

Se il tratto non lo conosci, si parte dalla carta e dal meteo. Se lo conosci, si parte comunque dal meteo.