Una navigazione si decide a terra. Rotta, orari, condizioni previste, punti dove poter sbarcare se qualcosa cambia.
La parte che si improvvisa in acqua è quella che va storta.
Questa sezione parla a chi pagaia già e vuole preparare da solo le proprie uscite. Molti argomenti sono materia d’esame dal terzo livello Pagaia Azzurra in su. Se stai cominciando, parti da Il kayak da mare.
Dal 2018 canoe e kayak rientrano fra i natanti da diporto, e come tali sono soggetti al limite di un miglio dalla costa.
Sopra questa base si stratificano le ordinanze locali. Ogni anno, a inizio stagione, le singole capitanerie pubblicano ordinanze spesso più restrittive e diverse da zona a zona, e vanno lette prima di partire, non dopo.
Stesso discorso per le aree marine protette: in zona A la navigazione è vietata, ma il regolamento della singola area può essere aggiornato ogni anno e contiene specifiche che valgono la lettura.
La legge dice dove non si può andare. Il resto lo decidiamo noi.
Pianificare vuol dire anche scegliere dove sbarcare senza danneggiare una duna o disturbare una colonia di uccelli, a che distanza passare da un punto di nidificazione, e dove lasciare i rifiuti una volta a terra: i nostri e quelli raccolti in acqua.
La pianificazione migliore è quella di chi quel tratto lo ha già fatto e ha annotato cosa non tornava.
I racconti di navigazione dei tecnici servono a questo. Non sono diari di viaggio: sono relazioni con dati, orari, punti di sbarco e quello che si è imparato.